Gianni Confalonieri

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58 anni, sono nato a Besana Brianza, dove tuttora vivo.
Convinto della necessità di una sinistra unita e utile non a se stessa, ma ai giovani, agli anziani, alle donne e agli uomini del Paese, ho partecipato fin dall’inizio alla costruzione di Sinistra Ecologia Libertà, di cui oggi sono uno dei portavoce regionali.

Dal 2000 al 2005 sono stato Presidente del Gruppo consiliare del Prc in Regione Lombardia. Nel corso della legislatura ho rivestito l’incarico di Vicepresidente della Commissione Speciale sullo Statuto e sono stato componente della Commissione Territorio e Trasporti e della Commissione Istruzione, formazione professionale e politiche attive del lavoro.
Eletto Senatore nel 2006, sono stato Capogruppo nella Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientali di Palazzo Madama e, tra l’altro, relatore in Aula della legge sul disagio abitativo e del decreto sull’emergenza rifiuti in Campania, nonché promotore di un’iniziativa parlamentare dall’esito positivo sulla crisi idrica in Valtellina.
Da sempre attento ai problemi del territorio, dei quali ho cercato di farmi interprete nelle sedi istituzionali, in stretto rapporto con amministratori locali, comitati e cittadini, dal 2006 al 2009 sono stato anche Presidente del Consorzio Brianteo di cultura e formazione di Villa Greppi.

Immaginare diversamente

Ho sempre vissuto la politica come la nobile arte che consente a ciascuno di partecipare a costruire il proprio futuro, in un processo continuo di relazioni sociali, di scambio di idee, di affermazione di valori, di conflitti per difendere gli interessi di una classe, di un Paese, di una terra o semplicemente per affermare la propria dignità.
E ho sempre cercato di interpretare i diversi ruoli istituzionali che mi sono trovato a ricoprire, prima in Consiglio comunale a Besana, poi in Consiglio regionale, quindi al Senato e infine come Presidente del Consorzio di cultura e formazione di Villa Greppi, con la determinazione di praticare con coerenza quell’idea della politica, che supera ogni convenienza di partito, ogni interesse personale, che è capace di guardare oltre le rigidità ideologiche con le quali conviviamo quotidianamente.
Mi piace anche pensare alla politica come passione contagiosa, faticosa, a volte dura, ma sempre in grado di farti sentire vivo.
Con questo spirito ho vissuto le lotte, le vittorie, le sconfitte, le speranze della sinistra, della quale mi sono sempre scoperto militante libero, insofferente a ogni dogma e ai profeti delle chiacchiere.
Con questo spirito affronto di nuovo le elezioni regionali, in compagnia di donne e uomini di diverse generazioni che, come me, pensano valga la pena, oggi più che mai, di riaprire bene le bandiere della laicità, dei diritti di ciascuno con le proprie diversità, del rispetto della terra, della difesa dei valori della nostra Costituzione.
Perché nulla mi è più insopportabile di una sinistra rassegnata!
Sinistra ecologia libertà è un progetto concreto, una grande speranza, un sogno utile per continuare a vivere la politica appunto come la nobile arte capace di rendere possibile ciò che è necessario.