Adesso guardiamo avanti
Abbiamo tre possibilità come centrosinistra in Brianza per non ritrovarci più a commentare risultati elettorali come questi.
Confidare che la magistratura arresti tutti coloro che rappresentano il centrodestra nelle istituzioni. E mi sembra improbabile, nonostante la loro classe politica e considerando che esistono anche lì brave persone.
Espatriare in altre regioni o in altri Paesi.
Oppure prendere atto una volta per tutte che così, come ci presentiamo, come ci stiamo muovendo, come concepiamo le elezioni, non è solo improduttivo, ma è proprio una delle cause delle continue sconfitte.
Il punto è duplice.
Primo. Non esiste un centrosinistra che renda percepibile una proposta alternativa tra il nostro popolo. Esistono partiti separati che al proprio interno hanno permanenti confitti.
In questa campagna elettorale, a partire dal Pd, non si è fatta vivere una coalizione, non sono state organizzate iniziative comuni, i più neppure sapevano quali fossero le forze che sostenevano Penati.
In questa campagna elettorale sono esistiti singoli candidati in conflitto tra loro per requisire le preferenze.
Non erano questi gli impegni presi. E ancora di più, la difficoltà conosciuta in Brianza, in Lombardia, richiedeva un coraggio, una passione, un'unità diversa!
Secondo. Una sinistra frammentata viene costantemente bastonata. Sappiamo che è così, eppure, come pugili suonati, ogni volta saliamo sul ring a prenderle.
Perché? Perché è più importante - non per me e non per Sel, che è nata proprio con la vocazione di unire e che non intende accontentarsi né per l'oggi né per il domani di una nicchia politica marginale - perché è più importante, dicevo, difendere altarini, immaginette, simboli e simbolini, anziché decidere con coraggio che una sinistra si costruisce su un progetto nuovo, che rispetta tutti, ma guarda avanti.
Non ci sono federazioni che tengano, né cartelli elettorali a conferma delle divisioni.
O si superano le appartenenze ormai politicamente microscopiche, oppure continueremo a prenderle. E a mancare di rispetto alle tradizioni politiche cui apparteniamo.
Questi due obiettivi, cioè ritessere la trama di un centrosinistra che metta in campo un'alternativa concreta e ridare futuro a una sinistra unita, sono gli impegni per i quali mi sono speso e per i quali intendo continuare a spendermi.
2 aprile 2010
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